Verdi and Wagner on line

giovedì 7 gennaio 2016

La goliardica generosità di Rossini....


Sul carattere e sulla vita di Gioacchino Rossini, è stato detto di tutto. E anzi, credo che sia il compositore sul quale, in assoluto, si sono scatenati pettegolezzi di ogni sorta. Pare però che, al di la di tutto, fosse anche una persona estremamente generosa con i suoi colleghi. Prese molto in simpatia, ad esempio, i due nuovi astri nascenti del panorama lirico proprio mentre lui stava per dare addio alle scene: Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. E mentre il primo, costantemente geloso e invidioso del successo altrui, e vivendo sempre nel terrore che gli altri compositori tramassero alle sue spalle per danneggiarlo ( si, diciamolo senza paura: aveva un po' il complesso della prima donna), aveva rispetto per il solo Rossini, l'altro, persona molto più umana ed affabile, non negava mai il suo aiuto ad altri colleghi che magari erano agli esordi ( si veda ad esempio, la generosità con cui si offrì di mettere in scena e dirigere a Vienna l' Ernani di Verdi e anche lo Stabat Mater dello stesso Rossini). Questo, insomma, per dire che Rossini, anche negli anni dell'età avanzata, in cui veniva visto dagli altri compositori come una specie di guru, non lesinò mai parole di incoraggiamento ed aiuti agli altri colleghi. Ma nonostante questa generosità, non gli faceva difetto la franchezza goliardica e un po' aspra verso quei mediocri musicisti che chiedevano un suo parere sulle loro creazioni (alcuni suoi giudizi sulla musica di Wagner e Berlioz, sono rimasti leggendari). Ed ecco che cosa si sarebbe probabilmente sentito dire un compositore contemporaneo da Giove Rossini.




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