Dopo il successo del Nabucco, Verdi, comprensibilmente, dopo aver cercato di cavalcare l'onda di quel trionfo, cercò altre vie espressive che andassero al di là del Nabucco e della musica patriottica. Fu così che, nel 1847, di tentare un esperimento con il Macbeth si Shakespeare. E proprio di esperimento di trattò, visto che il suo Macbeth è rimasto quasi un caso unico nella storia della produzione verdiana. Della preparazione di quest'opera, sono arrivate fino a noi, molte delle lettere che Verdi ne scrisse in proposito, e si resta stupiti leggendo che, in un periodo in cui, fino a pochissimi anni prima, vi erano ancora sulle scene Rossini e il bel canto di Bellini, lui chiedesse una cantante con una voce brutta e sgraziata per il ruolo di Lady Macbeth, poiché quel personaggio, in pratica non doveva cantare ma declamare il testo con voce "ben cupa e velata". In quest'opera vi è una sola aria per tenore (Mac Duff), che oltretutto ha una parte marginale. Per il resto sono tutte scene a cui verdi richiedeva soltanto una totale attinenza al dramma e al libretto che il povero e bistrattato Piave, aveva tratto da questa tragedia. Verdi, come disse egli stesso in una lettere, teneva a quest'opera molto più che alle altre, e questo è comprensibile visto che aveva già intrapreso quella strada che lo avrebbe portato ad uno sviluppo delle sue opere verso un taglio prima di tutto teatrale e alla ricerca di un compiuto dal punto di vista non solo musicale ma, appunto, soprattutto drammatico. E forse è proprio perchè a quest'opera teneva così tanto, che decise di dedicarla al suo ex suocero e primo benefattore che aveva creduto in lui: Antonio Barezzi.
Verdi and Wagner on line
giovedì 7 gennaio 2016
Macbeth e la dedica a Barezzi...
Dopo il successo del Nabucco, Verdi, comprensibilmente, dopo aver cercato di cavalcare l'onda di quel trionfo, cercò altre vie espressive che andassero al di là del Nabucco e della musica patriottica. Fu così che, nel 1847, di tentare un esperimento con il Macbeth si Shakespeare. E proprio di esperimento di trattò, visto che il suo Macbeth è rimasto quasi un caso unico nella storia della produzione verdiana. Della preparazione di quest'opera, sono arrivate fino a noi, molte delle lettere che Verdi ne scrisse in proposito, e si resta stupiti leggendo che, in un periodo in cui, fino a pochissimi anni prima, vi erano ancora sulle scene Rossini e il bel canto di Bellini, lui chiedesse una cantante con una voce brutta e sgraziata per il ruolo di Lady Macbeth, poiché quel personaggio, in pratica non doveva cantare ma declamare il testo con voce "ben cupa e velata". In quest'opera vi è una sola aria per tenore (Mac Duff), che oltretutto ha una parte marginale. Per il resto sono tutte scene a cui verdi richiedeva soltanto una totale attinenza al dramma e al libretto che il povero e bistrattato Piave, aveva tratto da questa tragedia. Verdi, come disse egli stesso in una lettere, teneva a quest'opera molto più che alle altre, e questo è comprensibile visto che aveva già intrapreso quella strada che lo avrebbe portato ad uno sviluppo delle sue opere verso un taglio prima di tutto teatrale e alla ricerca di un compiuto dal punto di vista non solo musicale ma, appunto, soprattutto drammatico. E forse è proprio perchè a quest'opera teneva così tanto, che decise di dedicarla al suo ex suocero e primo benefattore che aveva creduto in lui: Antonio Barezzi.
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