Verdi and Wagner on line

giovedì 28 gennaio 2016

Paternali mozartiane....

      
      


Dopo essersi doverosamente ricordati, ieri, della giornata della memoria e dell'anniversario della morte di Verdi, anche se con un giorno di imperdonabile ritardo, non si può fare a meno di ricordarsi anche che ieri, 27 Gennaio 2016, era il 260° compleanno di Wolfgang Amadeus Mozart, a detta di tutti, il più grande genio musicale che la natura ci abbia mai donato. Bambino prodigio che già alla tenera età di 3 anni era in grado di suonare il clavicembalo e a 5 anni fu in grado di comporre. Nacque in una famiglia moderatamente agiata e abbastanza elevata culturalmente. Suo padre Leopold, oltre ad essere un validissimo compositore, aveva scritto un metodo per suonare il violino che, in alcuni conservatori, è ancora in uso. Uomo corretto e disciplinato impiegato alla corte arcivescovile come maestro di cappella, Leopold sognavaper suo figlio un impiego simile, perchè significava avere un posto di lavoro sicuro, anche se costretti alle angherie e ai "mobbing" dei nobili regnanti. Finchè Wolfgang rimase un bambino prodigio mostrato alle corti di mezza europa, il loro rapporto fu strettissimo, ma quando crebbe, il suo spirito libero e la sua quasi totale mancanza di senso pratico (cosa comune a quasi tutti gli individui di genio), li mise in grave conflitto. Conscio del suo talento, Wolfgang si vedeva sprecato a comporre musiche di accademia e di circostanza alla corte arcivescovile e vedeva il suo futuro in città musicalmente più evolute come Vienna e Praga. 
Il suo genio musicale fu tale che gli permetteva di comporre e creare a mente ( cioè senza l'aiuto del clavicembalo o del pianoforte) interi concerti o sinfonie mentre si trovava a fare tutt'altro. Nel libro "Mozart" di Wolfgang Hildesheimer ( che consiglio), ad esempio. si fa cenno ad una lettera alla sorella alla quale accludeva il primo movimento di una sonata per piano da lui composta: " Il secondo movimento l'ho composto mentre trascrivevo sullo spartito il primo che ti allego. Lo riceverai quindi nella prossima lettera insieme al terzo che sto elaborando mentre ti scrivo" In parole povere, Mozart aveva composto nella sua testa il primo movimento. Il secondo lo aveva composto mentre si stava "autodettando" mentalmente il primo mettendolo in partitura e, durante la composizione di questa lettera, nella sua mente stava elaborando anche il terzo . Questo per dire a che livello di genialità fosse il talento musicale di Mozart. Paradossalmente, molti di coloro che lo hanno conosciuto, lo hanno descritto come una persona dai modi infantili, fastidiosi, grossolani e sgradevoli ( e questo traspare molto nella sua corrispondenza, soprattutto nelle lettere alla Basle, la sua cuginetta con la quale intrattenne rapporti piuttosto piccanti), quasi una specie di tamarrozzo ante litteram e, di conseguenza, l'esatto opposto del disciplinato e ordinato Leopold. Se è vero che va resa lode a Leopold Mozart per aver capito per primo il valore del figlio, è anche vero che egli fu persona troppo ordinaria per poter comprendere pienamente di quale libertà di espressione avesse bisogno un geniale talento come quello di Wolfgang.
Un'ultima riflessione riguardo alla data del 27 Gennaio. Quasi come se la storia l'avesse scritta un greco antico, è strabiliante pensare come il periodo più fulgido dell'opera si sia aperto e chiuso proprio nella stessa data. Il 27 Gennaio 1901 con la morte di Verdi, si chiudeva un periodo, durato 150 anni, in cui l'opera lirica aveva raggiunto la massima perfezione espressiva passando dal neoclassicismo e attraversando tutto il romanticismo. Insomma, non sarebbe una brutta cosa se, il 27 Gennaio, fosse anche la giornata mondiale della musica.

Nessun commento:

Posta un commento

Le biografie "online" dei compositori...