Verdi and Wagner on line

mercoledì 24 febbraio 2016

Tornare all'antico.


 
 


E' risaputo che Verdi, con il graduale esaurirsi della tradizione del melodramma in Italia (e questo anche per opera sua) e l'altrettanto graduale "imbastardimento" sinfonico della musica vocale italiana, avesse in più occasioni protestato verso quello che lui definiva un vero e proprio imbarbarimento di quella che lui definiva "arte nostrana". Ai suoi occhi, infatti, la smania per la musica dell'avvenire sulla bocca dei nuovi musicisti, l'avvento delle "Società del quartetto" che, a partire dagli anni '70 del 1800 in poi, sorgevano come funghi, l'arrivo della musica tedesca in terra italiana, rischiava seriamente di compromettere, oltre ai suoi affari, una tradizione musicale ormai consolidata fin dai tempi della camerata dei Bardi. Il compositore bussetano, insomma, davanti a questa sorta di "globalizzazione" musicale ante litteram, reagì come una persona che sente crollare il proprio mondo sotto i piedi. Ancora nel 1893, quando ricevette la famosa lettera di contrizione da parte di Hans Von Bulow, ribadiva: "Se le tradizioni tedesche e italiane sono nate per essere diverse, ebbene siano diverse!" Insomma, ognuno a casa sua. E qui successe qualcosa di molto simile a ciò che era accaduto tanto tempo prima al Rossini del Guglielmo Tell: come il pesarese aveva dimostrato di essere capace di scrivere un'opera romantica (lui, così attaccato anche ideologicamente al classicismo!!), per poi chiudersi nel suo silenzio facendo chiaramente intendere che il romanticismo non gli interessava, Verdi, nel 1874, proprio mentre invocava il ritorno della polifonia vocale perchè "è roba nostra"  e in cui lo si accusava di essere ormai un vecchio (a 61 anni!!) attaccato al passato, compose un quartetto per archi, dimostrando inaspettatamente una incedibile dimestichezza anche con un genere che, all'apparenza, sembrava così poco congeniale per lui. E come aveva fatto Rossini, dopo si chiuse nel suo silenzio a Sant'agata. L'Otello sarebbe arrivato 13 anni dopo, quando queste polemiche si erano spente ormai da tempo.

VERDI: STRING QUARTET FOR STRING ORCHESTRA. CONDUCTOR: A. PAPPANO

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