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giovedì 18 febbraio 2016

Mozart, Salieri e la cantata a quattro mani scoperta dopo 200 anni.



Per oltre due secoli, anche grazie alla tragedia di Puskin e al film Amadeus, la leggenda per cui Mozart fosse stato avvelenato dall'invidioso e mediocre Antonio Salieri, compositore di corte a Vienna, ha fatto costanti proseliti. Nel XIX secolo, addirittura, si dava questa diceria per certa. L'argomento era stato toccato ancora nel 1860 da Wagner e Rossini, durante il loro incontro a Parigi. Rossini, che aveva conosciuto Salieri a Vienna (che non pare gli fosse eccessivamente simpatico), si dichiarò totalmente scettico circa la storia secondo cui sarebbe stato Salieri il responsabile della morte del genio salisburghese. Di certo c'è che, durante la loro coesistenza alla corte di Vienna, fu certo il Salieri ad avere maggior fortuna come compositore, il che andrebbe contro l'ipotesi dell'omicidio. Se poi ci si aggiunge che Salieri fu uno dei pochissimi a partecipare alle esequie di Mozart, la cosa sembra ancora più improbabile.
Adesso è addirittura saltata fuori da un archivio una composizione scritta in tandem da Salieri e Mozart, su testo di Lorenzo Da Ponte. Insomma una vera e propria "chicca" che dovrebbe smentire una volta per tutte le illazioni sul Salieri assassino e, addirittura, dimostrerebbe che i rapporti tra Salieri a Mozart non dovevano essere così ostili, e comunque non al punto di non farli lavorare insieme. Come sia nata l'idea di questa composizione a due ( oltretutto su testo del mitico Da Ponte), non è dato di sapere. Ma ci si può fare un'idea di come siano andate le cose.

     
      

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