Come molti grandi geni del passato, è risaputo che Richard Wagner, per molti anni, ha avuto una vita prevalentemente sregolata, sia dal punto di vista affettivo che dal punto di vista più prosaicamente economico. La sua mania per i lussi che (aspetto assolutamente non secondario) lo aiutavano a trovare ispirazione per i suoi capolavori, la convinzione che, un giorno o l'altro, avrebbe ottenuto fama e successo e la facilità ( che, in alcuni casi, definirei perfino faccia tosta) con cui riusciva a farsi prestare denaro nella consapevolezza che non sarebbe mai riuscito a restituirlo, ne hanno fatto una delle icone del concetto di Genio e sregolatezza. Anche per questo, quasi tutte le sue opere, hanno avuto una gestazione piuttosto lunga e difficile. Perchè Wagner non riusciva a concentrarsi e ad essere ispirato se non aveva una qualche illusione di certezza sul futuro. E' stato un bene, per lui ma anche per noi, che ad un certo punto, sia accorso in suo aiuto Ludwig II° di Baviera. Senza i suoi mezzi ed i suoi slanci di generosità verso il compositore che dava vita ai suoi sogni, probabilmente non avrebbero mai visto la luce le opere della Tetralogia dell'Anello.
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