Il 17 Dicembre del 1870, nasceva a Bonn uno dei compositori più grandi, geniali e tormentati di tutta la storia della musica: Ludwing Van Beethove. Non è certo questa la sede per stendere una monografia o tanto meno una biografia su un'esistenza cosi' grande ed allo stesso tempo infelice. A quasi due secoli dalla morte di questo immenso musicista, forse non abbiamo ancora finito di interrogarci sulla enorme portata delle sue composizioni sinfoniche, cameristiche e sacre. Uomo dall'animo profondo, dal carattere scontroso e dalla vita poco fortunata, fu quasi costretto, a suon di sberle dal padre, abbagliato dal successo del piccolo Mozart, di cui tutta l'europa parlava, ad amare la musica e a dedicarsi ad essa. E forse è anche per questo, per una sorta di ribellione interna,. che volle sperimentarla e trasformarla con novità che all'epoca sembrarono inaudite ( come, ad esempio, l'inserimento delle voci in una sinfonia). Una volta che imparò ad amare la musica, divenne totalmente sordo, ennesimo spregio fatto dagli dei ad un uomo che, pur avendola cercata a lungo, non trovò mai la felicità. Quest'oggi si festeggia il suo duecentoquarantacinquesimo compleanno, con la solita goliardia che cerca di trasmettere questa pagina. Ma mai e poi mai, con l'intento di mancare di rispetto a questo genio immenso ed intramontabile!
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