Verdi and Wagner on line

sabato 5 dicembre 2015

Nella storia del canto lirico e, soprattutto, della musica sacra, anche i castrati hanno avuto una profonda importanza nel ricoprire parti vocali per soprano o contralto. Nelle stesse opere del periodo classico, persino sui palcoscenici, non era affatto raro, vedere nelle vesti di soprano, un castrato. Nello stato pontificio soprattutto era assolutamente fuori discussione che una donna non potesse salire sul palcoscenico e ne tanto meno cantare in chiesa. Fu proprio per questo che si ricorreva ai castrati, ragazzi ai quali veniva effettuata un'incisione alle "parti basse" in modo da bloccare lo sviluppo ormonale e mantenere per tutta la vita una voce femminile ed angelica. Vi è, tra l'altro, una gustosa scena in cui alcuni castrati si mettono a competere con una cantante donna durante una rappresentazione teatrale nel film "il Marchese del Grillo".  Nonostante, con l'avvento del XIX secolo, l'era dei castrati andasse verso un rapido declino, al punto che lo stesso Rossini, ai tempi in cui scrisse la "Petite messe solennelle", scrisse a Pio IX di concedere a donne vere di prendere il loro posto nel coro della cappella sistina ( richiesta che il papa rifiutò con un secco no), alcuni di loro continuarono a cantare e ad esser richiesti, seppur senza l'alone leggendario che si erano portati dietro fino a pochi decenni prima. L'ultimo castrato "vero" di cui si abbia certezza, è Alessandro Moreschi, di cui ci sono pervenute anche alcune rare incisioni fonografiche. Benchè, all'epoca delle incisioni, fosse già abbastanza avanti con l'età, il suo ascolto è interessante come documento storico, oltre che artistico e musicale, ed è una delle rarissime occasioni in cui ci è concesso di ascoltare la voce di un vero castrato, poichè la pratica della castrazione per scopi canori, fu giustamente bandita alla fine del 1800.
Alessandro Moreschi, in questa incisione, canta il "Crocifixus" proprio dalla "Petite messe solennelle" di Gioacchino Rossini.

Gioacchino Rossini - Petite messe solennelle" Crocifixus. Canta Alessandro Moreschi, l'ultimo castrato autentico.


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