Era il 9 Marzo 1842 quando, al teatro alla Scala, andava in scena per la prima volta il "Nabuccodonosor" di Giuseppe Verdi, che ottenne un autentico trionfo! Dopo le terribili esperienze della morte della giovane moglie Margherita ( figlia del suo mecenate Antonio Barezzi) e dei due figli, e dopo l'amara delusione del crudele fiasco di "Un giorno di regno", messa in scena nei mesi successivi a questi eventi luttuosi, l'animo di Verdi era talmente distrutto e depresso che aveva giurato a se stesso che mai più avrebbe musicato un'opera. E forse sarebbe stato anche di parola se l'impresario Merelli, non fosse riuscito, con uno stratagemma, a fargli leggere il libretto del "Nabuccodonosor" versificato da Temistocle Solera. L'opera fece un furore quasi insperato e, su consiglio della soprano Giuseppina Strepponi ( che nell'opera aveva cantato la parte di Abigaille e che avrebbe intrecciato, poco dopo, col maestro, una relazione sentimentale che sarebbe durata tutta la vita) si fece dare lo stesso compenso che Bellini aveva ricevuto per "Norma": 8000 lire Austriache. E da li, iniziò l'irresistibile ascesa di Giuseppe Verdi.

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